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Manutenzione Strade Pubbliche
- asfaltatura della via Garibaldi fino al semaforo del Barbarossa, che ha permesso l’eliminazione di una grossa pozzanghera d’acqua che si formava dopo copiosi temporali in prossimità del Palazzo Borromeo a causa delle pendenze sproporzionate;
- esecuzione di un dosso stradale rallentatore presso la via Borromeo, che ha favorito la diminuzione della velocità e aumentato la sicurezza stradale;
- sistemazione delle vie Groane, Trento, Tangenzialina Sud, rotonda Don L. Vigano che ha favorito indubbiamente la sicurezza stradale;
- realizzazione di una porzione di marciapiede in via Calabria che ha consentito la creazione di una fermata bus in prossimità del plesso scolastico;
- asfaltatura delle piazze Mons. Arrigoni e Vittorio Veneto in occasione della partenza del Giro d’ Italia;
- messa in sicurezza della pavimentazione del marciapiede in via Dante, dalla Chiesa parrocchiale fino all’Ufficio Postale;
- rifacimento e sistemazioni di porzioni del pavè deteriorato in Piazza Esedra con sostituzione delle lastre in granito e della rizzada ammalorata;
- posa di dissuasori mobili a scomparsa per regolarizzare gli ingressi in Piazza Esedra.
Sicuramente l’obbiettivo fin qui perseguito è stato quello del miglioramento della viabilità e sicurezza stradale, sia pedonale sia veicolare, infatti non a caso gli interventi si sono concentrati nelle arterie stradali principali e nei luoghi pubblici suscettibili di affollamento. Il nuovo approccio di ASSP Global Service va ben oltre il concetto di sicurezza stradale, infatti “fare manutenzione” è prima di tutto conoscere lo “stato di salute” di ogni via cittadina, inquadrare correttamente gli obiettivi da raggiungere con lo scopo di individuare le soluzioni più idonee e aumentare la “vita utile” della stessa.
Infatti il processo programmatico decisionale ha sicuramente dei riflessi gestionali, con implicazioni di carattere economico e di impatto sociale. Un esempio di questo nuovo approccio lo troviamo applicato nell’intervento eseguito da ASSP in corso Roma, arteria principale di collegamento nord-sud del territorio, dove il manto stradale si presentava con una progressiva e continua fessura centrale, che sotto l’azione degli agenti atmosferici e del traffico veicolare, era dinamicamente attiva. La soluzione individuata è stata quella di scarificare le singole porzioni ammalorate direttamente lungo la dorsale fratturata, “stuccare” la frattura presente nel basamento stradale e posare il nuovo asfalto superficiale.
Il risultato dal punto di visto estetico assomiglia ad una scacchiera, ma l’intervento ha certamente permesso di impedire il progressivo ammaloramento della sede stradale, minimizzare al massimo i costi manutentivi ed aumentare la “vita utile” dell’importante arteria cittadina. Le soluzioni tecniche da adottare nei diversi casi specifici, devono sicuramente essere assunte dopo aver raccolto il maggior numero di informazioni possibili: la costituzione del corpo stradale, la sua storia, i fattori che hanno influenzato il comportamento nel tempo, la composizione e la distribuzione del traffico, le condizioni climatiche.
E’ chiaro che, ottenuto il quadro generale delle informazioni sulla sede stradale oggetto dell’intervento, risulterà naturale programmare una serie di interventi sia preventivi che predittivi, ossia interventi mirati in funzione delle reali necessità del bene “strada”, così da prevenire i guasti e i disservizi col massimo contenimento dei costi e con la garanzia della tutela del patrimonio e della sua fruibilità da parte del cittadino.

